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lunedì 30 giugno 2008
lunedì 5 maggio 2008
Polemica sterile ma parecchio divertente
Non per essere ripetitivo, ma sono tornato (ma questa è l'ultima volta, giuro) sul blog di Paolo Liguori per porre gentilmente un quesito ai frequentatori abituali - che non sono più di 10 ma che arrivano a lasciare fino a 1000 commenti a post - per la precisione lo stesso quesito che mi ponevo un paio di giorni fa: che cos'è il contraddittorio? E' forse vedere qualcuno che insulta un giornalista che parla urlandogli "pezzo di merda" e "testa di cazzo"? Chiaramente, le risposte alla mia domanda sono state perlopiù prive di senso. Riporto le più esilaranti:
Ovviamente avevo risposto a tono sul blog a questi commentini (ce n'erano anche altri, i più curiosi potranno leggerli qui), ma il signor Liguori o chi per lui ha pensato bene di tenere la mia risposta in ghiaccio non pubblicandola: questa sì che è libertà di opinione. Ma stia pure tranquillo, signor Liguori: non si disturbi a bloccare i commenti sgraditi, tanto il suo blog non lo guarda nessuno.
- "In un paese normale chi paga le tasse è tranquillo, qui anche se sai di essere a posto ogni volta che c’è un condono il commercialista ti dice paga che nn si sa mai. I comuni rossi che danno gli appalti alle coop rosse nn sono un conflitto di interessi? Deve essere un paese normale solo per ciò che fa comodo alla sinistra?" (e che c'entra la mia domanda sul contraddittorio con tutto ciò?)
- "Travaglio si lamenta tanto dell’Italia,cosa ci sta a fare? Santoro dice che in Italia non c’è libertà? e la sua trasmissione cos’è? RAI3 cos’è? Repubblica cos’è? mi sembra che ad ogni cosa ci sia un limite e che questo limite lo ricordi Sgarbi la dice lunga" (un concetto di libertà alquanto strano);
- "Santoro, oltre che essere un gran pezzo di puppù, è quella sottospecie di serpe umana, infima e skifosaa che leva la parola a ki non la pensa come lui. E quando dico “non la pensa come lui” si intende che “non è di sinistra” come lui. E’ una merdaccia umana, che meriterebbe di essere radiato dall’ordine dei giornalisti e bannato dalla TV pubblica che egli usa per strumentalizzare le menti sottosviluppate di ki li va dietro" (senza parole);
- "nel tuo sito ti definisci : schierato, fazioso, incazzato e convinto che , come dice il grande Giorgio Gaber, “libertà è partecipazione”. E bravo il nostro dottore in “scienza della comunicazione” (un’altro!). Giorgio Gaber è l’emblema dell’antifaziosità. Tant’è vero che le testine di siluro della sinistra si sono lambiccate il cervello per lustri cercando di capire da che parte stesse Giorgio Gaber.Per le testine di siluro era inconcepibile che un’artista non appartenesse alla loro parrocchia. La frase “libertà è partecipazione” non significa per forza schierarsi a sinistra o a destra" (a parte che i miei studi e le mie ambizioni sono affar mio, e a parte che si può dormire la notte anche senza schierarsi a destra o a sinistra, questa avventurosa disamina delle parole di Gaber mi sembra un po' troppo avventurosa).
Ovviamente avevo risposto a tono sul blog a questi commentini (ce n'erano anche altri, i più curiosi potranno leggerli qui), ma il signor Liguori o chi per lui ha pensato bene di tenere la mia risposta in ghiaccio non pubblicandola: questa sì che è libertà di opinione. Ma stia pure tranquillo, signor Liguori: non si disturbi a bloccare i commenti sgraditi, tanto il suo blog non lo guarda nessuno.
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lunedì 28 aprile 2008
Dovere di servizio
I video qui sotto raffigurano l'intervento di Marco Travaglio al Vday di tre giorni fa, in piazza San Carlo a Torino, evento a cui hanno partecipato milioni di persone in tutta Italia e nel mondo (un milione e mezzo circa di firme raccolte complessivamente per i tre referendum, a detta di Beppe Grillo). Di cosa parla Travaglio? Tra le altre cose, della fantomatica emergenza sicurezza di cui si parla a reti unificate da qualche settimana (di troppo), guarda caso in concomitanza con la campagna elettorale delle elezioni amministrative al comune di Roma, in cui Alemanno ha puntato tutto proprio sul tema sicurezza. Il risultato è stato esaltante: quasi il 54% dei romani ha votato per Alemanno, trombando l'ex vicepremier Rutelli.
Eppure solo tre anni fa proprio Alemanno prese una batosta memorabile da Veltroni, che vinse a mani basse annientando Forza Italia. Tecnologia del consenso? Potere della televisione? Secondo me sì. Per altri, forse, no. Ma di fronte ad un cambio di rotta così netto, pensateci bene quando qualcuno vi dice che le televisioni non contano niente: o non ci capisce nulla, o vi sta prendendo per il culo.
Eppure solo tre anni fa proprio Alemanno prese una batosta memorabile da Veltroni, che vinse a mani basse annientando Forza Italia. Tecnologia del consenso? Potere della televisione? Secondo me sì. Per altri, forse, no. Ma di fronte ad un cambio di rotta così netto, pensateci bene quando qualcuno vi dice che le televisioni non contano niente: o non ci capisce nulla, o vi sta prendendo per il culo.
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